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Come diventare libero professionista? Le strade da percorrere

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Vuoi scoprire come diventare libero professionista? Se sogni l’indipendenza professionale, ma non sai bene come riuscirci, sei nel posto giusto.

In questo articolo, infatti, parleremo proprio di come crearsi un lavoro e lavorare in proprio. Cercheremo dunque di capire meglio le caratteristiche della libera professione e le differenze con figure specifiche come quella della categoria dei freelance.

Vuoi saperne di più? Molto bene: allora non perdiamo tempo ed entriamo subito, e concretamente, ne merito del discorso: come diventare libero professionista.

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Chi è il libero professionista e come diventarlo

Come diventare libero professionista? Questa è la domanda che fa da incipit al nostro articolo. Una domanda alla quale, nei paragrafi che seguono, cercheremo di dare una risposta completa ed esaustiva. E con essa, anche a tutte le altre domande che ne derivano di conseguenza. Quindi tutto ciò che concerne la vita da libero professionista. Buona lettura.

Libero professionista, lavoratore autonomo e freelance: significato

Per comprendere fino in fondo come diventare libero professionista, è bene fare chiarezza su cosa comprende questa figura.

Per fare ciò, prendiamo come punto di riferimento iniziale quanto riportato dal Vocabolario Treccani, che definisce “Libero Professionista”:

«Chi esercita una professione liberale in modo indipendente, senza rapporto di subordinazione nei confronti dello stato o di un datore di lavoro»

Un termine simile, usato in riferimento al soggetto che eserciti un’attività assimilabile a quello del libero professionista, senza essere però qualificato come tale, è “freelance”. Detto di professionista, in particolare di giornalista, fotografo e simili, non legato da contratti esclusivi con società.

Mentre il cosiddetto lavoratore autonomo, a seconda della professione e della legislazione applicabile può essere un piccolo imprenditore oppure un libero professionista. Anch’egli, infatti, è un lavoratore indipendente, quindi che esercita la sua attività lavorativa in proprio, non subordinato ad alcuno, svincolato quindi da un datore di lavoro.

Elenco lavori libero professionista

Quali sono, invece, le categorie alle quali facciamo riferimento quando parliamo di come diventare libero professionista?

Secondo il marketing previdenziale, possiamo distinguere tra queste 30 categorie:

  1. Agronomi
  2. Architetti
  3. Artisti
  4. Attuari (dottori liberi professionisti)
  5. Avvocati
  6. Biologi (dottori liberi professionisti)
  7. Chimici (dottori liberi professionisti)
  8. Consulenti del lavoro
  9. Consulenti di direzione
  10. Dottori commercialisti
  11. Consulenti di formazione
  12. Farmacisti
  13. Forestali (dottori liberi professionisti)
  14. Formatori
  15. Geologi (dottori liberi professionisti)
  16. Geometri
  17. Giornalisti collaboratori coord. e continuativi
  18. Ingegneri (se vuoi sapere come diventare libero professionista ingegnere leggi la nostra guida sulle migliori lauree per trovare lavoro)
  19. Medici (dottori liberi professionisti, operanti in ambulatori del S.S.N., Medici di famiglia e guardie mediche, specialisti esterni in studi propri)
  20. Notai
  21. Odontoiatri liberi professionisti
  22. Periti agrari liberi professionisti
  23. Periti commerciali
  24. Pittori
  25. Periti industriali liberi professionisti
  26. Psicologi
  27. Ragionieri
  28. Scultori
  29. Spedizioni doganali autonomi
  30. Veterinari

Mentre, considerando pure i lavoratori autonomi, possiamo aggiungere anche:

  1. Agenti di assicurazione
  2. Agenti e rappresentanti di commercio
  3. Artigiani e coadiuvanti
  4. Brokers
  5. Coltivatori diretti, imprenditori agricoli, coloni, mezzadri
  6. Commercianti e coadiuvanti
  7. Odontotecnici
  8. Ostetriche autonome
  9. Procacciatori di affari
  10. Promotori finanziari
  11. Propagandisti autonomi
  12. Sub-agenti di assicurazioni

Libero professionista: tasse e Partita IVA

libero professionistaPassaggio chiave, per chi vuole lavorare in proprio dal punto di vista professionale o commerciale, è quello di aprire una Partita IVA da libero professionista

La buona notizia è che aprirla, di per sé, non costa nulla ed è abbastanza semplice. Soprattuto i tempi per aprire una partita IVA sono praticamente immediati. Inoltre, sono previsti dei regimi vantaggiosi per diverse categorie di liberi professionisti, per i giovani e per aprire una nuova attività nuova. Facciamo riferimento, su tutti, al regime dei minimi o regime forfettario.

Per altro è possibile aprire una partita IVA autonomamente, tramite registrazione presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate, anche per via telematica. Contestualmente a questa procedura si viene iscritti alla Gestione separata INPS, fatta eccezione per quei settore gestiti da uno specifico albo professionale che gestisce la previdenza in modo indipendente, coma ad esempio quello dei giornalisti o degli ingegneri. Tuttavia è sempre meglio affidarsi ad un commercialista che potrà consigliarti il regime migliore per il tuo caso specifico e supportarti passo dopo passo nell’apertura e nella gestione della Partita IVA stessa, fino alla dichiarazione dei redditi.

Quello che pagherai, oltre all’eventuale e consigliata consulenza del commercialista, sarà proporzionato in base a quanto avrai guadagnato una volta avviata l’attività, in base al regime al quale avrai aderito.

Dalla partita IVA alla Start up: diventa imprenditore

Se invece hai mire e una visione più imprenditoriale, ma soprattutto un’idea di business interessante da sviluppare, quello che ti consigliamo è di puntare sulla costituzione di una start up: la soluzione migliore per avviare un’impresa giovane e con poco capitale. Il termine startup, infatti, è quasi un sinonimo di lavorare in proprio in inglese, in quanto significa letteralmente avviare. E in questo caso avviare una nuova attività imprenditoriale.

La peculiarità che contraddistingue una start up è quella di essere orientata allo sviluppo di progetti innovativi. Per tale motivo ricopre un ruolo strategico per lo sviluppo collettivo e quindi gode di importanti agevolazioni burocratiche e alleggerimenti fiscali.

Iscriversi all’albo professionale di appartenenza

Oltre all’apertura della partita IVA da libero professionista, per svolgere alcuni mestieri è necessaria l’iscrizione all’albo professionale di appartenenza ed alla relativa cassa di previdenza autonoma. Alcuni esempi di albi per libero professionista sono quelli degli avvocati oppure dei chimici.

Anche in questi casi, comunque, indipendentemente dal settore lavorativo in cui vuoi operare, per iniziare una tua libera professione, una delle prime cose da fare rimane comunque aprire la partita IVA. Prima ancora, ti consigliamo di individuate un settore prolifero, nel quale puoi realmente esprimere il meglio di te. parti da ciò che sai fare, che sono coerenti con la tua formazione, i tuoi studi e le tue ambizioni. Ma occhio ai settori saturi: un’analisi di mercato preventiva non fa mai male.

Per essere un libero professionista devi essere certamente capace, coraggioso e determinato. Ma è altrettanto fondamentale conoscere il mercato di riferimento, valutare l’impatto fiscale di una professione rispetto che di un altra, l’iter burocratico da seguire per mettersi in regola e condurre la propria professione nel rispetto della legge vigente.

Pronto a diventare libero professionista?

La nostra guida su come diventare libero professionista, almeno per il momento, si ferma qui. Adesso è finalmente completa ed esaustiva in ogni aspetto. Da cosa significa libero professionista e quali sono le varie professioni che possono rientrare sotto questa voce, a come aprire una partita IVA o avviare una start up. Ora tocca a te: adesso hai tutte le informazioni di base per perseguire questa tua inclinazione lavorativa. Ma non dimenticare la chiave per avere successo in ambito professionale: avere una formazione e preparazione adeguata e tutte le relative competenze di cui hai bisogno. Per questo, ti consigliamo di visionare l’elenco completo dei nostri corsi di laurea, master universitari e corsi di perfezionamento e aggiornamento professionale, consultando l’area didattica del portale Unicusano.it.

A questo punto non ci rimane che augurarti buono studio e buon lavoro.

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